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Anni 80, l’esplosione del Fashion eyewear

Gli occhiali, soprattutto da sole, sono sempre stati considerati un elemento indispensabile per completare uno sguardo elegante, proprio come il cappello e i guanti.

Se adesso sembra normale vedere anche gli occhiali in passerella, fino agli anni Ottanta il fenomeno non era così evidente. Durante le sfilate erano solo indossati modelli creati appositamente per l’evento, spesso esagerati per focalizzare l’attenzione sull’abito. In realtà gli stilisti non si sono riconosciuti nei modelli proposti dalle aziende, da cui hanno ricevuto royalties. D’altra parte non potevano nemmeno lamentarsi, visto che, non affrontando direttamente il processo creativo, è sfuggita l’estetica degli occhiali spesso sotto il loro controllo. È dalla seconda metà degli anni ottanta che le cose sono cambiato, grazie a stilisti come Giorgio Armani e Romeo Gigli, tra i primi a trasferire il la loro impronta su questo importantissimo accessorio, uno dei primi a progettarlo direttamente, creando una diversa coscienza nel consumatore, sviluppando la sua capacità critica di scegliere.

Negli anni ’80 lo stile Armani ne rispecchiava uno nuovo idea di una donna emancipata, che indossava giacca e cravatta, semplice ma determinata, mentre gli abiti da uomo erano discreti e impeccabili. Occhiali Giorgio Armani è stato tra i primi in assoluto a esprimere una coerenza di stile con il marchio, invertendo il corso delle tendenze attuali e proponendo modelli ispiratori metallo sottile e retrò. Giorgio Armani è stato anche il primo a capire l’importanza di un legame più stretto con il produttore di questi accessori, stabilendo un vero e il suo accordo di partnership con Luxottica e l’apertura di nuovi orizzonti a collaborazione tra aziende e stilisti. Appena rilasciato, nel 1988, gli occhiali Giorgio Armani ebbe un clamoroso successo, tant’è che, caso quasi unico all’epoca, gli ottici hanno contattato i rappresentanti e non viceversa.

Quando la moda va oltre se stessa e diventa arte, ha sicuramente il nome di Salvatore Ferragamo. fil- le leggendarie scarpe rouge – tra il 1927 e il 1964 il designer firmò trecentosessantanove brevetti che sono stati fonte di volta in volta di ispirazione per i modelli di occhiali realizzati in Italia edizioni limitate. Il primo nel 2001 è stato “Kimo” con cerchi colorati e intercambiabili, ispirato all’omonimo sandalo con fodere colorate create nel 1951.

Nudo ma con gli occhiali. Yves Saint Laurent ha scandalizzato il mondo nel 1971 essere completamente ritratto senza veli per la pubblicità di uno dei suoi profumi. Ma immancabili gli occhiali, sempre e comunque in acetato e da forma importante che, nel corso degli anni, è rimasta più o meno la stessa. Così tanto da che la prima collezione, lanciata nel 2002 da Safilo, è stata ispirata dal modello dagli occhiali indossati abitualmente dallo stilista.

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